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La criminologa Bruzzone: «Liliana è stata narcotizzata e poi uccisa, conosceva il suo assassino»

TRIESTE. Ha seguito il caso di Liliana Resinovich fin dal primo giorno. È aggiornata su ogni dettaglio della triste vicenda, inclusi gli ultimi sviluppi, e da quanto emerso finora si è fatta un’opinione ben precisa.

Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa investigativa, vanta una lunga esperienza come consulente tecnico anche in casi che hanno avuto ampio risalto sulla cronaca giudiziaria: dalla strage di Erba all’omicidio di Sarah Scazzi, dal caso di Mario Biondo agli omicidi di Melania Rea e di Guerrina Piscaglia.

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