Abusi edilizi lungo il fiume Stella, sequestrati terreni e abitazioni: scoperta anche una darsena abusiva con 34 barche

PRECENICCO. Proseguono le operazioni di ripristino dei luoghi e di rimozione degli abusi individuati lungo il fiume Stella, quasi alle sue foci, in comune di Precenicco, in una particolare zona vincolata dal punto di vista paesaggistico, quale zona Z.I.C. (zona di interesse comunitario) e zona Z.S.C. (zona speciale di conservazione) e inserita altresì in Pair (Piano stralcio assetto idrogeologico), come zona a pericolosità elevata.

A suo tempo, gli uomini della Sezione operativa navale della Guardia di finanza di Lignano Sabbiadoro, avviarono un’attività d’indagine, monitorando e perlustrando i predetti luoghi, i quali risultano non di quotidiano passaggio, collocati in posizione seminascosta, coperti da vegetazione e immersi in spiccata ambientazione paesaggistica dalle tipiche caratteristiche palustri, fluviali e lagunari.

Lungo le sponde del fiume Stella, i militari della Guardia di finanza operarono diversi sequestri di terreni, abitazioni e manufatti abusivamente realizzati, individuando illeciti in materia urbanistico/edilizia, ambientale e demaniale. Il caso più eclatante è risultato quello riguardante l’individuazione di una darsena completamente abusiva, realizzata su un lotto di terreno agricolo di oltre 4.500 metri quadri, e collocato prospiciente al fiume Stella, quasi alla sua foce, dove all’interno, risultavano ormeggiati 34 natanti, lungo i 4 canali scavati artificialmente e tutti predisposti con relative opere realizzate per consentire l’ormeggio e l’agevole accesso a bordo (pontili, scalette, grate in ferro, pali infissi al fondale, scivolo di cemento per alaggio/varo natanti).

Tutte le opere abusive sono state a suo tempo oggetto di sequestro, con deferimento all’Autorità giudiziaria dei relativi autori.

Terminato l’iter con l’ottemperanza delle varie ordinanze di rimozione e ripristino dei luoghi, emesse sia dall’amministrazione comunale e sia dall’ufficio demanio della Regione Fvg., nonché con il pagamento delle relative sanzioni, l’area è stata dissequestrata, previa verifica del completo ripristino in stato originario, operato dai proprietari, e permettendo di riportare la stessa ad area rurale e di pregio paesaggistico.

Anche nei terreni attigui di altri diversi proprietari, i militari individuarono diverse situazioni di illecito, riguardanti ampliamenti irregolari di immobili, realizzazione di manufatti destinati a depositi o collocazione di container arredati ad uso ricreativo (con tavolo e cucina), senza alcun minimo titolo edilizio; oltre a diverse occupazioni abusive di spazio acqueo demaniale (marittimo e fluviale regionale), per aver realizzato posti barca con relative cavane lungo il predetto fiume Stella.

Tale zona geografica, come detto, viene riconosciuta di particolare vincolo, ed è precluso ogni tipo di modificazione/alterazione edilizia o di realizzazione di manufatti, opere e ampliamenti, oltre a quanto vi possa essere individuato in loco come gia’ preesistente ed autorizzato, stante il restrittivo vincolo paesaggistico ed altresì di pericolosita’ idro-geologica gravante sulla zona.

In altri quattro casi, le citate aree, per un totale di circa 8.000 mq. di terreno, sono state oggetto di provvedimento cautelare di sequestro preventivo emesso dall’Autorita’ giudiziaria di Udine, al fine di evitare l’evidente prosecuzione dei reati in materia urbanistico-edilizia, paesaggistico-ambientale e per occupazione abusiva di spazio demaniale, con il conseguente deferimento di una dozzina di soggetti autori dei reati.

L’attività di monitoraggio, di vigilanza e di supervisione da parte degli uomini della Gdf di Lignano è proseguita poi con l’attivazione sinergica degli uffici comunali competenti, dell’ufficio demanio della Regione e del Corpo forestale regionale di Cervignano, che si sta concretizzando ora, in diversi casi, con l’opera di rimozione degli abusi, al fine di garantire il ripristino dello stato originario, riportando così la zona alla sua connotazione naturalistica.

Talea attività, estesa anche in altri siti del Fiume Stella, oltre alle doverose contestazioni di natura penale in presenza di situazioni illecite, ha permesso di constatare il mancato pagamento di canoni concessori per occupazione di spazi demaniali, permettendo ai competenti uffici regionali di emettere, a carico dei trasgressori, ingiunzioni per il recupero dei canoni pregressi non versati per alcune decine di migliaia di euro.

In un contesto territoriale particolare come la laguna di Lignano, Marano e Grado, la Sezione operativa navale di Lignano Sabbiadoro, reparto del servizio Aeronavale della Guardia di finanza, svolge ampi e specifici compiti di controllo e repressione, attraverso quotidiane crociere di servizio diurne e notturne, nei diversi settori d’intervento quali la pesca, la tutela ambientale e demaniale, il controllo doganale, il rispetto delle leggi di pubblica sicurezza e dei traffici illeciti in genere, garantendo così a salvaguardare, con il costante impegno, i magnifici scorci caratteristici dell’ambiente lagunare e non solo.

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