Punto nascita sotto i 500 parti Il sindaco: il reparto non chiuderà

Nel 2021 nati soltanto 465 bimbi. Sette: «No a dualismi con Palmanova, lavoriamo per l’attrattività»

/ latisana

Settantadue nati in meno rispetto al 2020. Che fanno scendere il numero di parti del Punto nascita di Latisana sotto quota cinquecento, sbarramento indicato dal Ministero della Salute come soglia minima di sicurezza. Una flessione diventata subito terreno di scontro politico visto che da Palmanova, privata dell’ostetricia proprio in favore della riapertura della struttura latisanese, il sindaco Giuseppe Tellini ha chiesto lumi sul punto all’assessore regionale alla Sanità, Riccardo Riccardi. La Regione non commenta le esternazioni dell’amministrazione palmarina.


i dati

Nel Punto nascita di via Sabbionera hanno visto la luce 465 bebè nel corso dell’anno passato. Si tratta di 72 nascite in meno rispetto a quelle (537) fatte registrare nel 2020, primo anno “pieno” di attività della struttura, riaperta il 29 luglio di due anni fa: nei cinque mesi del 2019 i parti furono 241. La flessione registrata dal Punto nascita della Bassa friulana è la più rilevante in termini assoluti e in proporzione: dopo Tolmezzo, il reparto latisanese è quello che registra meno parti in regione.

le prospettive

Il sindaco di Latisana, Lanfranco Sette, non appare preoccupato dal decremento delle nascite, «che arriva in un anno caratterizzato dalla pandemia, di cui non si può non tenere conto. Il dato dei 465 è anzi la conferma del ruolo strategico del Punto nascita della nostra città: un’analisi che si limiti ai numeri, senza tenere conto del potenziamento dei servizi dell’area materno-infantile di cui abbiamo beneficiato, è senz’altro miope», rilancia Sette, che assieme all’amministrazione comunale sta lavorando «a misure che consentano di favorire l’attrattività della struttura, ampliandone la conoscenza nell’utenza potenziale: pensiamo a sgravi di natura economica per le famiglie, al potenziamento dei servizi e al miglioramento delle condizioni logistiche, per mettere l’Azienda sanitaria Friuli centrale di operare al meglio». Fuori discussione dunque ogni ipotesi che contempli la nuova chiusura del reparto.

il dualismo con palmanova

Sette risponde poi indirettamente al collega sindaco Tellini: «Anzichè dividerci, facciamo fronte comune per risolvere le questioni sul tavolo – l’invito del primo cittadino –. L’esperienza dell’ospedale di Palmanova come centro Covid si rivelerà in futuro importante per tutto il sistema sanitario della Bassa. La riapertura del Punto nascita ci ha permesso, ad esempio, di avere il centro vaccinale pediatrico: non dimentichiamo che Latisana dista da Udine 45 chilometri, contro i 20 di Palmanova». —

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