Infortunio sul lavoro a Lauzacco, muore un ragazzo di 18 anni: era il suo ultimo giorno di stage in fabbrica

PAVIA DI UDINE. Un ragazzo di 18 anni, Lorenzo Parelli, di Castions di Strada, è deceduto nel pomeriggio di venerdì 21 gennaio a seguito di un incidente sul lavoro verificatosi nella sede di Lauzacco (Pavia di Udine) della Burimec.

Stando a una primissima ricostruzione, il ragazzo (che si trovava in azienda per un progetto di scuola-lavoro), per cause ancora da accertare, è stato colpito da una barra metallica. Era il suo ultimo giorno di stage.

Il giovane, classe 2003 e studente dell’istituto Bearzi di Udine, è stato prontamente soccorso dal personale del 118, coadiuvato dai vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Palmanova, ma ogni tentativo è risultato vano.

La zona della tragedia è stata transennata e sarà posta sotto sequestro per cercare di stabilire eventuali responsabilità di terzi. La sede principale dell'azienda, che opera nel settore della carpenteria metallica, si trova a Buttrio, mentre lo stabilimento di Lauzacco, dove è avvenuto il dramma, si occupa esclusivamente di laminazione.

Il 18enne, come anticipato, frequentava il Centro di formazione professionale all'interno dell'Istituto superiore Bearzi di Udine, gestito dai salesiani. Amici e compagni di classe si sono dati appuntamento fuori da scuola e per le vie del paese natale per cercare di darsi conforto.

"Come amministrazione regionale ci stringiamo attorno ai genitori, ai parenti e agli amici del giovane deceduto sul lavoro a Lauzacco mentre stava terminando il periodo di tirocinio".

Lo hanno detto il governatore Massimiliano Fedriga e l'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen, appresa la notizia della morte, avvenuta a Lauzacco nel comune di Pavia di Udine, del diciottenne Lorenzo Parelli, impegnato in un progetto scuola-lavoro.

"E' incomprensibile - hanno dichiarato Fedriga e Rosolen - come ancora oggi si possano verificare episodi di questa gravità".

"In questo momento però - hanno aggiunto i due esponenti della Giunta regionale - l'incommensurabile dolore sofferto dalla famiglia impone a tutti un rispettoso silenzio, in attesa che le autorità competenti ricostruiscano l'esatta dinamica di quanto accaduto".

«Un fatto di una gravità inaudita, indegno per un paese civile, la morte sul lavoro di uno studente di appena 18 anni. Lo stage in un’azienda dovrebbe garantire il futuro ad un giovane, non condurlo alla morte. Non ci sono parole per commentare questa tragedia orribile». Lo scrive su twitter il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.

«Oggi è toccato nuovamente al Friuli versare un ingiusto tributo, un ragazzo alla cui famiglia dobbiamo stringerci muti. È un dolore senza fine questa sequela di vittime innocenti che perdono la vita mentre si guadagnano il pane, lavoratori anziani su impalcature, giovani che si affacciano ai cantieri, madri e padri di famiglia uccisi dai macchinari. Non si può pagare un simile prezzo per costruire la ripresa del Paese».

Lo dice la capogruppo Pd alla Camera, Debora Serracchiani, esprimendo il suo cordoglio per la morte, nell’azienda meccanica di Lauzacco, di uno studente 18enne al suo ultimo giorno di stage in un progetto di alternanza scuola-lavoro. «Abbiamo sentito con chiarezza l’appello dei sindacati, le risposte del governo, la posizione delle imprese: adesso però basta, le cose devono cambiare».

«Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per lo Stato. E quando a perdere la vita è un ragazzo appena 18enne, alla sua prima esperienza con il mondo del lavoro, è ancora più inaccettabile.

Non possiamo rimanere a guardare: serve una risposta delle istituzioni. Assieme a imprese, enti locali, istituti scolastici dobbiamo trovare strumenti nuovi perchè incidenti come quello di oggi in provincia di Udine non possano accadere. Ci uniamo al cordoglio della famiglia e dei suoi compagni di scuola». Così su Facebook il presidente di Italia Viva, Ettore Rosato.

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