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Un omicidio senza colpevoli: le indagini, le tracce del dna e tutti i misteri sul caso Quaiattini, quattro anni dopo

Rosetta Quaiattini e il citofono dell’abitazione di via Emilia: fuori dalla sua abitazione sono accatastati gli effetti personali della vittima 

La pensionata (che qualche tempo prima era andata anche dall’esorcista perché si sentiva perseguitata) fu accoltellata nella sua casa a Beivars, la camera venne poi data alle fiamme. Dopo quattro anni sono ancora molti i dubbi e i misteri

UDINE.Sul citofono della casa in via Emilia c’è ancora il suo nome. Rosetta Quaiattini, invece, non c’è più. Sono trascorsi quattro anni dal giorno in cui la settantunenne, ausiliaria sanitaria in pensione, fu uccisa con una coltellata alla gola. Un accanimento feroce, inspiegabile allora e inspiegato a tutt’oggi: dopo millequattrocentosessanta giorni l’assassino non ha un volto, né gli inquirenti sono riusciti a stringere il cerchio per individuare un movente quantomeno plausibile.

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