Bergamasco, presidente della Comec (Distretto della sedia): “Quella bretella è inutile e dispendiosa, non porterà alcun beneficio”

SAN GIOVANNI AL NATISONE. “Il progetto della bretella è inutile e dispendioso, non porterà alcun beneficio al territorio”. A dirlo è Lucio Bergamasco, presidente della Comec di San Giovanni al Natisone, importante azienda del Distretto della sedia.

Fuori da un suo capannone sulla Palmarina, da qualche giorno, sono comparsi degli striscioni contrari al progetto legato al collegamento Palmanova-Manzano e su cui si discute già dal 2017. Si tratta della nuova arteria che bypasserà gli abitanti di Visco, San Vito al Torre e Nogaredo, arrivando fino alle porte di Jalmicco.

Un’opera che, nei piani della Regione, servirà a rilanciare il Distretto della sedia, per renderlo più vicino al casello autostradale di Palmanova. Per l’imprenditore, invece, l’indirizzo scelto è sbagliato: “Questa strada sarà inutile per la logistica, un ipotetico traffico di merci che la giustificherebbe poteva esserci trent’anni fa ma non oggi. Adesso questo è ridotto al minimo a causa del declino del settore”.

Bergamasco, inoltre, evidenzia che “così facendo, si consumerà soltanto suolo inutilmente, con un grave danno per l’ambiente e le aziende agricole locali”.

Il progetto attualmente è già in fase di progettazione avanzata, dopo quasi sei anni da quando si è iniziato a parlarne. “L’idea era già stata respinta all’epoca - rivendica - quando misi degli striscioni come oggi sui miei capannoni”.

Il fronte contrario è mosso da un comitato spontaneo di cui lo stesso imprenditore è componente, affiancato dall’amministrazione locale della sindaca Doretta Cettolo. In un messaggio delle sue liste “Insieme” e “Rinnovamento”, viene rimarcato che la strada in programma “manca di una corretta valutazione sia locale che regionale”.

“Rischia di diventare una cattedrale nel deserto” attacca ancora Bergamasco. Il quale indica anche come ci sia già un collegamento veloce all’autostrada, raggiungendo il bypass tra Mariano del Friuli e Gradisca d’Isonzo, che porta al casello di Villesse e da lì segue si immette nell’A4.

“Il problema del traffico non esiste, bensì quello di consumo del suolo e spreco di denaro pubblico. Bisogna riqualificare le cose già esistenti”. Insieme alla Confapi, l’associazione di categoria delle Piccole e medie imprese, c’è stato anche un confronto con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti.

Incontro, però, che per Bergamasco non ha prodotto alcun effetto. Nel frattempo, prosegue la protesta del fronte, incontrando anche soci del Cluster Arredo per trovare un supporto in quella sede.

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