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Centinaia di ucraini già arrivati in regione, l’appello di Riccardi: coordiniamoci

Il vicepresidente incontra i prefetti: solidarietà apprezzabile ma va gestita. I sindaci devono definire le tempistiche per la presa in carico di alberghi e alloggi

UDINE. I cittadini stanno riaprendo le seconde case, gli alloggi vuoti e pure qualche albergo per metterli a disposizione dei profughi ucraini che se per ora arrivano alla spicciolata, nei prossimi giorni i numeri potrebbero raggiungere cifre importanti.

Nei Comuni e nelle sedi della Protezione civile i telefoni continuano a squillare, dall’altro capo ci sono persone pronte a donare soldi, generi alimentari, coperte e indumenti.

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