Telefonata dal Quirinale: il 29 aprile il presidente Mattarella farà visita all’istituto Bearzi e incontrerà la famiglia del ragazzo morto in un infortunio sul lavoro

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

UDINE. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella tra venti giorni farà visita all’Istituto salesiano Bearzi. La telefonata del Quirinale al direttore don Lorenzo Teston e alla preside Lucia Radicchi è arrivata venerdì 8 aprile, a metà pomeriggio.

Inaspettata, sì, ma anche particolarmente significativa, dopo l’incidente in cui ha perso la vita Lorenzo Parelli, il diciottenne morto il 21 gennaio nello stabilimento della Burimec di Pavia di Udine nel suo ultimo giorno di stage scuola-lavoro previsto dal corso seguito proprio al Bearzi. Sarà l’occasione, per il presidente, di incontrare la famiglia del giovane, la mamma Maria Elena Dentesano, il padre Dino e la sorella Valentina.

Non ci sono altri dettagli sull’arrivo di Mattarella e sull’organizzazione della giornata, per ora c’è soltanto la data: venerdì 29 aprile. «Siamo sorpresi e contenti – riferisce don Teston – che il presidente voglia venire a conoscere l’ambiente educativo salesiano, il Quirinale ci ha chiesto informazioni sulla struttura e sui corsi.

Ci comunicheranno più avanti quello che intenderanno fare. Per ora non sappiamo nulla di più. Sicuramente la visita è legata alla tragedia che ci ha colpito nei mesi scorsi, la perdita di Lorenzo, e al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. La vicinanza di Mattarella è importante».

Nel suo discorso di insediamento per il settennato bis, il 3 febbraio scorso, il Capo dello Stato aveva ricordato il giovane Lorenzo e indicando l’azzeramento delle morti sul lavoro tra gli obiettivi che dovrà raggiungere il Paese.

«Il presidente sta mantenendo il suo impegno – afferma grata Maria Elena, la mamma di Lorenzo. Il Quirinale ieri pomeriggio ha contattato anche la famiglia Parelli. «Abbiamo ricevuto la telefonata – conferma la donna – e ci mettiamo in attesa di incontrare il presidente.

Il nostro dolore per la perdita di Lorenzo è immutato, ma la sua morte ha riempito le piazze di studenti, ha scosso il mondo dell’economia e della politica costringendo a ripensare l’impegno verso i giovani e verso una sicurezza che possa garantire loro un futuro migliore».

Questo, per i Parelli, deve essere un punto di partenza per riflettere ed evitare che altre tragedie si compiano, che altre persone rimangano uccise sul luogo di lavoro e che altre ne soffrano la scomparsa. «Ci sentiamo portavoce del dolore di tante famiglie e siamo grati al presidente – conclude Maria Elena Dentesano – che abbia mantenuto quanto promesso in tempi così rapidi. Ora attendiamo il suo arrivo».

L'istituto Bearzi è frequentato da quasi 1.200 studenti, suddivisi tra primaria (due sezioni), medie (quattro sezioni), Istituto tecnico meccatronico e istituto tecnico informatico e il Centro di formazione professionale con i suoi quattro indirizzi.

«Speriamo – chiude don Teston – che i ragazzi possano essere i protagonisti di questo incontro di altissima valenza formativa».  —

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