Ritorna a Tavagnacco la Festa degli asparagi dopo due anni di stop e senza restrizioni

Presentata l’84esima edizione dopo uno stop di due anni. Al lavoro 200 volontari della Pro loco

TAVAGNACCO. È cominciato il conto alla rovescia per l’edizione numero 84 della Festa degli asparagi. Sabato alle 11, dopo un taglio del nastro riservato alle autorità, prenderà il via la kermesse, che ritorna dopo uno stop di due anni a causa dell’emergenza Covid.

Sabato la manifestazione è stata presentata al ristorante “Al Grop” dal presidente della Pro loco, Nicola Macor, dagli ex presidenti Mario Pezzetta e Paolo Abramo, e dal sindaco di Tavagnacco, Moreno Lirutti.

«Siamo pronti e carichi per iniziare – ha assicurato Macor –. Per tre fine settimane metteremo in vetrina le pietanze a base di asparago bianco e non solo, proponendo una versione della festa un po’ ridotta rispetto agli anni precedenti, senza spettacoli dal vivo, ma pur sempre ricca di opportunità. Quando abbiamo cominciato a organizzare questa edizione, infatti, non era ancora chiaro quale fosse l’evolversi della pandemia».

Il programma della festa sarà comunque corposo, proponendo eventi di vario genere dedicati a giovani e meno giovani. L’appuntamento è per i primi tre fine settimana di maggio (7 e 8, 14 e 15, 21 e 22) all’interno del parco comunale di via Tolmezzo. Al lavoro, per la buona riuscita della festa, ci saranno 200 volontari della Pro loco.

Non saranno in vigore particolari restrizioni, con la mascherina che non sarà più obbligatoria (né nelle aree interne, né in quelle all’esterno). Naturalmente, chi lo riterrà potrà continuare a indossarla.

«Partiremo sabato con le degustazioni all’ora di pranzo in attesa della Ciclofesta organizzata da Ciclo Assi Friuli, che nel corso del pomeriggio catalizzerà l’attenzione di tutti i bambini per insegnare loro le principali regole delle due ruote – ha spiegato Macor –. Domenica, dalle 9.30, spazio alla “Pedalata del Cormôr e delle rogge”, con un percorso alla scoperta del territorio a misura di appassionati e famiglie».

Nelle settimane successive a essere protagonisti della sagra saranno gli anziani del paese, il consiglio comunale dei ragazzi, la cultura con “L’aperitivo con l’autore”, i donatori di sangue.

«Siamo fiduciosi – ha aggiunto Macor –, i nostri volontari hanno risposto alla grande nonostante i due anni di “fermo forzato” e anche i cittadini del nostro comune sono ansiosi di poter tornare nel parco festeggiamenti. A questo punto non ci resta che confidare nella clemenza del tempo e nell’arrivo non solo degli appassionati friulani, ma anche degli ospiti delle regioni vicine».

La manifestazione contribuisce a far conoscere un prodotto tipico del “made in Friuli”, l’asparago bianco, che ormai rappresenta la coltura orticola più diffusa in Fvg con oltre 200 ettari coltivati, 170 aziende produttive e oltre 12 mila quintali raccolti ogni anno. Per avere maggiori informazioni sulla festa è possibile consultare il sito www.protavagnacco.it o la pagina Facebook della Pro loco di Tavagnacco. 
 

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