Un’estate con treno, bicicletta o nave: tutti i collegamenti e i percorsi per scoprire il Fvg

Più facili i collegamenti con Austria, Slovenia e Istria La Regione ha stanziato 5,8 milioni per attuare il piano

Avvicinare il Friuli Venezia Giulia al proprio entroterra naturale, ma al contempo puntare sulla mobilità sostenibile per promuovere lo sviluppo del territorio anche in chiave turistica.

Sono queste le motivazioni che hanno spinto la Regione Friuli Venezia Giulia a finanziare con 5,8 milioni di euro i collegamenti ferroviari e marittimi da e per Austria, Slovenia, Istria e Quarnero. Tratte realizzate sotto l’egida dell’Unione europea e in alcuni casi già avviate in passato, ma interrotte a più riprese a causa della pandemia. Si parte con la novità del ritorno, dopo due anni di sospensione, del collegamento marittimo da Trieste verso Pirano, Parenzo, Rovigno e Lussinpiccolo, curato dalla siciliana Liberty Lines. Il servizio, già attivo negli anni scorsi, partirà il 28 maggio e durerà fino al 25 settembre, con frequenza giornaliera (escluso il martedì) e partenza dal molo quarto. Attivo dal 2018, ma anch’esso interrotto a più riprese, anche il collegamento ferroviario tra Udine, Trieste e Lubiana. Due i treni giornalieri in programma, uno con partenza da Udine e passaggio per Trieste e uno con partenza direttamente dal capoluogo regionale. Sono 30 le bici che si potranno portare al seguito. Un’ultima sperimentazione riguarda il servizio di bicibus con partenza da Trieste e arrivo a Parenzo, a ricalcare l’antica linea ferroviaria – e ora pista ciclabile – della Parenzana. Un servizio totalmente gratuito offerto dalla Regione Fvg. Il bus, messo a disposizione dalla società Mt di Tolmezzo, effettuerà il tragitto da Trieste a Parenzo e ritorno, con due fermate intermedie, una a Rabuiese e l’altra a Plovanìa.

È confermato il Micotra, il treno organizzato da Fuc (Ferrovie Udine Cividale) in collaborazione con le ferrovie austriache Öbb che collega due volte al giorno Udine a Villaco e viceversa. Il sabato, la domenica e i festivi il collegamento è esteso a Trieste. Con 140 posti a sedere e la possibilità di portare la bici al seguito, il treno ha visto un costante aumento del gradimento facendo segnare aumenti notevoli fino agli oltre 100mila passeggeri del 2019, ultimo anno pre-pandemia. Altra conferma riguarda il collegamento fra Trieste, Lubiana, Maribor, Graz con arrivo finale a Vienna, sul tracciato dell’antica imperialregia ferrovia “Meridionale”. Confermati anche i collegamenti marittimi turistici nella laguna di Lignano e il collegamento Lignano-Bibione. «A questa strategia di comunicazione mista treno bici e nave – ha spiegato l’assessore regionale alle infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti – la Regione crede molto e infatti ha destinato cospicue risorse finanziarie, puntando a facilitare la connessione tra i Paesi vicini e ad aumentare il turismo in entrata. Il tutto riducendo gli impatti inquinanti sul territorio, con opzioni di viaggio assortite e interconnesse che favoriscano la bici come mezzo di trasporto ecologico e salutare sempre più gradito a un’ampia platea di turisti stranieri». —

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