Oggi si chiudono le presentazioni delle liste per i candidati sindaco: il 12 giugno si vota in 33 comuni

La consegna delle liste a sostegno di De Martino a Tolmezzo e, sotto, di quella per Panontin ad Azzano X

La Regione ha deciso di allineare la data del voto delle Comunali in Friuli Venezia Giulia a quella stabilita dal Governo per i referendum sulla giustizia e per le Amministrative nei territori a Statuto ordinario

UDINE. Le prime liste, e per la verità nemmeno poche, sono state depositate già il 9 maggio. La dead line per le candidature a sindaco e a consigliere comunale per le Amministrative del 12 giugno, però, è fissata a martedì, 10 maggio, a mezzogiorno quando, come stabilito dai procedimenti elettorali in vigore in Friuli Venezia Giulia, si chiuderanno le operazioni di consegna degli elenchi.

DA SAPERE. Referendum e Comunali, election day il 12 giugno e ballottaggi 14 giorni dopo: tutto sui Comuni al voto e sui candidati sindaci

I Municipi al voto in regione sono 33 di cui quattro – Gorizia, Monfalcone, Codroipo e Azzano Decimo – sopra i 15 mila abitanti e dunque papabili di ballottaggio, fissato due settimane dopo, nel caso in cui nessuno dei candidati a primo cittadino raggiunga tra poco più di un mese il 50% più uno dei consensi. La Regione, che ricordiamo ha potestà primaria in materia, ha deciso di allineare la data del voto delle Comunali in Friuli Venezia Giulia a quella stabilita dal Governo per i referendum sulla giustizia e per le Amministrative nei territori a Statuto ordinario.

PER APPROFONDIRE


Quando e come si vota

Rispetto al recente passato, inoltre, ci sono alcune novità significative da un punto di vista strettamente tecnico. Prima di tutto, infatti, si voterà in una giornata sola – sia al primo sia al secondo turno – con i seggi aperti dalle 7 alle 23. E se è certo che, come da norma nazionale in materia, poi si comincerà con lo spoglio del referendum e soltanto a seguire con quello delle Comunali, restano da definire le tempistiche degli stessi.

Lo spoglio: le possibilità

Attualmente, in base a quello che rimbalza da Roma, il programma del Viminale dovrebbe prevedere l’avvio delle operazioni di spoglio per i quesiti referendari alle 8 di lunedì fissando quello delle Comunali alle 14. Resta sempre in piedi, tuttavia, l’opzione che porta al conteggio per i referendum nella notte di domenica e quello per le Amministrative dalle 8 del giorno successivo.

Iter per le candidature

Il Consiglio regionale, andando oltre, ha anche semplificato notevolmente l’iter per la presentazione della candidature quanto a raccolta firme. Basti pensare, ad esempio, che a Gorizia – cioè nel territorio chiamato al voto con la popolazione maggiore – saranno sufficienti un minimo di 59 sottoscrizioni per presentare una lista. Un tetto che scende via via fino ad arrivare a quota zero negli otto comuni con meno di mille abitanti che vanno alle elezioni: Bordano, Cimolais, Clauzetto, Montenars, Preone, Savogna, Taipana e Vito d’Asio.


Liste candidati

Per quanto riguarda, infine, la composizione delle liste dei candidati, che complessivamente nella prossima tornata elettorale di primavera porteranno all’elezione di 528 consiglieri oltre a 33 sindaci, queste dovranno essere formate al massimo da tre quarti di esponenti di un genere (maschile oppure femminile) nei comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti e non dovranno superare, invece, il limite dei due terzi in quelli, invece, con più di 5 mila.

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