Torna “Udine sotto le stelle”: si parte in quattro punti della città, limitazioni al traffico nel fine settimana

Il primo week-end costituirà una sorta di prova generale: già dalle prossime settimane il parterre di luoghi sarà ampliato e comprenderà anche via Grazzano, via Gemona, via Pracchiuso, ma anche piazza XX Settembre

Partenza in via Poscolle, via Mercatovecchio, largo dei Pecile e via Aquileia. Altri seguiranno. “Udine sotto le stelle”, l’iniziativa che permette ai locali della città di appropriarsi di strade e piazze nei fine settimana, riparte questa sera e fino a Friuli Doc consentirà agli udinesi e ai turisti di godersi aperitivi e piatti tipici senza l’assillo del traffico. Il taglio del nastro che sancirà l’avvio della nuova edizione è in programma alle 19.30, in via Poscolle. Il primo week-end costituirà una sorta di prova generale: già dalle prossime settimane il parterre di luoghi sarà ampliato e comprenderà anche via Grazzano, via Gemona, via Pracchiuso, ma anche piazza XX Settembre, con i locali che sfrutteranno la parte rialzata dello spiazzo per offrire ai clienti le proprie leccornie. Prossimamente è previsto anche il coinvolgimento di Borgo stazione, con via Roma che sarà inclusa nell’ideale mappa della manifestazione. Per questo fine settimana non sono previste iniziative di intrattenimento, come confermato dal Comune, che del resto soltanto ieri ha licenziato la delibera di giunta che autorizza gli uffici a predisporre tutti gli atti necessari a garantire lo svolgimento della rassegna. «È un appuntamento atteso, che piace non solo agli udinesi, ma anche ai tanti turisti che affollano la nostra città – spiega l’assessore al turismo, Maurizio Franz –. In particolare ci attendiamo numeri rilevanti di ospiti austriaci, che sempre più spesso passano da Udine in sella alle bici elettriche».

A margine della conferenza stampa di giunta di ieri Franz e il collega Alessandro Ciani hanno voluto anche tornare sull’esclusione dall’evento delle vie Marinoni, dei Torriani e San Daniele: «Abbiamo ricevuto molte richieste e per questo abbiamo sensibilizzato gli operatori a presentare domande collettive, magari con le associazioni dei borghi – indica Franz –. Del resto non tutte le strade si prestano a essere chiuse: creeremmo problemi insormontabili per la viabilità». Fa eco Ciani: «L’iniziativa non nasce per aiutare il singolo esercente: del resto misure di sostegno economico agli operatori sono già state messe in campo, basti pensare alla Tosap. L’obiettivo è mettere insieme più locali, più borghi, per creare una rassegna composita. Le richieste singole, che richiedono la chiusura di vie cruciali per la viabilità, non possono essere accolte: servono aggiornamenti più ampi su questo».

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