Grado, scoppiano tre bombole di gpl: distrutto dalle fiamme un casone in laguna

L’allarme è stato dato da un operaio che stava potando gli alberi nello stesso isolotto e che all’improvviso ha sentito odore di bruciato

GRADO. Un casone della laguna di Grado è andato completamente distrutto stamane, sabato 14 maggio, a causa di un furioso incendio nel tratto fra Portobuso e San Giuliano. Non è rimasto nulla, solo cenere. Sul posto sono arrivati da Monfalcone i Vigili del fuoco, dopo essersi imbarcati sui propri mezzi, diretti verso il casone con le fiamme alte anche una decina di metri. I pompieri hanno dovuto mettere particolare attenzione per il pericolo di scoppio di tre bombole di gpl presenti all’interno del casone.

L’allarme è stato dato con ogni probabilità da un operaio che stava potando gli alberi nello stesso isolotto e che all’improvviso ha sentito odore di bruciato. Da quanto si è capito l’uomo non ha potuto intervenire in alcuna maniera proprio per la paura di scoppio delle bombole. Sono queste le prime notizie che arrivano dalla zona anche da chi risiede vicino al casone.

«Fiamme alte una decina di metri e una lunga colonna di fumo – racconta il titolare della trattoria Fiuri de Tapo, che si trova abbastanza vicina all’isolotto – è quanto ho potuto vedere perché non è stato possibile avvicinarci». Una colonna di fumo che è stata notata dalle tante persone che si trovavano già nei loro isolotti per completare la sistemazione degli stessi e delle mote in vista della nuova stagione. Non è la prima volta che un incendio distrugge un casone ed è facile capire che diventa quasi impossibile poter intervenire in tempo in laguna per salvare qualcosa in quanto, proprio per raggiungere gli isolotti, è necessario spostarsi in barca.

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