Anziani minacciati e maltrattati in una casa di riposo a Grado: arrestati tre operatori sanitari

La casa di riposo "Serena" di Grado © foto Boemo

GORIZIA. Minacce e offese agli ospiti. In un caso, uno degli indagati aveva colpito un’anziana disabile con un forte schiaffo. E non si trattava di episodi isolati. A far emergere il caso, infatti, erano stati i ricoveri, troppi e anomali,  che avevano interessato gli anziani ospiti della casa di riposo comunale “Serena” di Grado.

Segnalazioni sulla base delle quali, martedì 24 maggio, nelle province di Gorizia ed Udine i militari del Nucleo antisofisticazione e sanità di Udine, coadiuvati dai militari dei Comandi provinciali competenti, hanno dato esecuzione a una misura cautelare in carcere nei confronti di tre persone, emessa dal gip del Tribunale di Gorizia su richiesta della Procura della Repubblica.

L’indagine avviata dal Nas, lo scorso mese di novembre, è nata appunto da alcune segnalazioni su anomali e ripetuti ricoveri al pronto soccorso dell’ospedale di più anziani, ospiti della Rsa gradese.

Un carabiniere del Nas

Le indagini svolte dai militari dell’Arma hanno permesso di documentare numerosi episodi di minacce, ingiurie ed anche di violenze fisiche ai danni di alcuni ospiti della struttura sanitaria, purtroppo tutti anziani ed indifesi proprio perché non autosufficienti.

Le fonti di prova ottenute dal personale del Nas di Udine hanno, perciò, consentito al gip di emettere la misura detentiva, richiesta dalla Procura. I destinatari del provvedimento sono tre operatori socio sanitari che lavoravano nella struttura assistenziale in questione, i quali - fermo restando la loro presunzione di innocenza e nella consapevolezza che le loro responsabilità penali dovranno essere accertate in dibattimento - da novembre, e sino alla data di esecuzione del provvedimento dell’autorità giudiziaria, hanno attuato comportamenti ritenuti, allo stato di rilevanza penale, come minacce e offese: in un caso, uno degli indagati aveva colpito un’anziana disabile con un forte schiaffo.

Le condotte dei tre, che in realtà hanno una particolare connotazione di gravità se messe in correlazione allo stato di deficit cognitivo e fisico di cui soffrivano le otto vittime, tutte molto anziane e completamente indifese e perciò portate per tali problemi dai parenti nella struttura assistenziale per essere aiutate, assistite e vigliate, verranno ora vagliate dai giudici.

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