Riesce a dileguarsi dopo un inseguimento a tutta velocità e alla guida di un’auto rubata: preso dai carabinieri in un parcheggio

PRATA. Dopo un inseguimento a tutta velocità a Prata, al volante di un’auto rubata, è stato bloccato dai carabinieri a Sacile e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per ricettazione. Ora si trova agli arresti domiciliari.

Il cinquantenne Michele Lucchesi, trevigiano d’origine ma residente a Fontanafredda, era da poco uscito dalla custodia cautelare in carcere: gli era stato concesso l’obbligo di firma appena il 19 maggio. L’uomo ha procedimenti penali per furto e rapina.

Tutto è cominciato intorno alle 13.30 di martedì 31 maggio. Un lettore targa ha fatto scattare l’allerta: un’Audi A4 station wagon, proveniente da Francenigo, aveva appena attraversato il confine con il Veneto. Risultava rubata il 22 maggio scorso a Rauscedo.

Subito una pattuglia della stazione di Prata ha intercettato l’auto rubata, tallonandola a vista. Il fuggitivo, a quel punto, ha accelerato.

La barista del wine bar “Le campagnole” in via Puia ha alzato lo sguardo dal bancone e ha sentito «le gomme di un’auto fischiare, ha percorso a tutto gas la curva della rotonda, verso Pordenone. Ho pensato che fosse pazzo. Pochi secondi dopo ho visto i carabinieri rincorrerlo a sirene spiegate».

Con un sorpasso azzardato di un camion e tagliando una rotatoria, dove si è danneggiata la station wagon, il fuggitivo è riuscito a seminarli. Ma la sua fuga è durata poco grazie all’efficienza della Compagnia dei carabinieri di Sacile, guidata dal capitano Danilo Passi.

Un paio d’ore dopo, infatti, i militari dell’aliquota operativa del Norm sono riusciti a ricostruire il suo tragitto e a rintracciare l’auto nel parcheggio dell’Ipsia in viale Zancanaro, a Sacile.

Gli investigatori in borghese si sono appostati fuori dall’istituto, in attesa. Quando l’uomo è ritornato a riprendere la station wagon, i detective lo hanno immobilizzato. A sirene spiegate è accorsa una pattuglia del radiomobile di Sacile a dare loro manforte.

I militari dell’Arma hanno portato Lucchesi in caserma per il fotosegnalamento. È stata informata il pm di turno Maria Grazia Zaina. Al cinquantenne è stata ritirata la patente per guida pericolosa.

È stato inoltre denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, vista la fuga. Ora si trova agli arresti domiciliari in attesa della convalida del fermo.

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