Sbagliano a compilare la domanda per avere i fondi: persi i soldi per finanziare il nuovo asilo

La denuncia dell’ex consigliere Rossana Casadio: indicati 1,4 milioni invece di tre. E così la Collodi di Sacile non può avere la sede e sfuma anche il progetto legato al Pujati

SACILE. Sfuma il finanziamento Inail di 1,4 milioni per costruire una nuova scuola dell’infanzia. Il plesso Collodi non traslocherà dal condominio liceale ex Aporti, nel parco Balliana. L’Inail non ha approvato il progetto.

«L’Inail ha bloccato l’assegno: nessuno si è accorto che il progetto Collodi doveva essere di tre milioni». Rossana Casadio, ex consigliere comunale, ha indagato sul caso della scuola sparita dal programma delle opere pubbliche.

Nell’edificio ex Aporti sono al via i lavori sugli infissi, con risorse dell’Ente regionale decentrato Edr di Pordenone per evitare infiltrazioni nelle aule Collodi e Pujati.
«La storia del trasferimento della Collodi in un nuovo edificio è finita – sottolinea Casadio –. È sfumato anche il progetto di compattare le aule del Pujati nell’ex Aporti.

È una sconfitta, perché bastava leggere e interpretare con attenzione le condizioni poste dall’Inail sul finanziamento per nuovi edifici scolastici.

Attenzione: non è colpa della burocrazia sui lavori pubblici, ma è colpa di madornali sviste». Una svista che vale milioni. «In questo specifico caso – conferma l’ex consigliere – nessuno si è accorto che la soglia minima per vedere approvato il progetto doveva essere tre milioni. Ho raccolto la documentazione ufficiale: lettera Inail, graduatoria per il finanziamento del 2020 e altri atti pubblici che escludono Sacile.

Un vero peccato, lasciarsi sfuggire un cospicuo assegno per dare nuove aule a una settantina di bambini».

Nel 2019 il Comune aveva inviato alla Direzione centrale infrastrutture e territorio regionale la manifestazione di interesse per accedere al finanziamento Inail dichiarando di avere nella piena disponibilità l’area sulla quale costruire la nuova scuola dell’infanzia.

E hanno nel modulo una X.. «La Regione ha invitato il nostro Comune a riscrivere l’atto con l’importo stimato dei lavori che viene definito poi 1,4 milioni – ricostruisce Casadio –. Nessuno si accorge che la prima correzione non basta, perché non corrisponde ai requisiti richiesti dall’Inail.

Nel 2020 la Regione trasmette l’elenco approvato, nel quale compare Sacile con lavori per 1,4 milioni». L’atto successivo è una Caporetto.

«L’importo minimo per l’intervento avrebbe dovuto essere di tre milioni di euro – dice ancora l’ex consigliere citando gli atti –. Lapidaria la comunicazione finale: l’Inail non finanzia la scuola a Sacile, le risorse andranno al Comune di Ruda».

Schermature solari e sostituzione delle chiusure trasparenti esterne all’ex Aporti: il cantiere partirà dopo la fine delle lezioni. Le risorse sono regionali per un totale di 600 mila euro.


 

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