Udine, dopo aver infranto il codice della strada aiuteranno i pedoni

Siglata l’intesa fra Comune, associazioni Afvs e Uelpe. La polizia locale formerà dieci persone che faranno sicurezza

UDINE. “Ruote ferme, pedoni salvi”. È il nuovo progetto che vede protagonisti il Comune di Udine, Afvs (Associazione familiari vittime della strada Onlus) e Ulepe (Ufficio locale di esecuzione penale esterna di Udine) insieme per garantire la sicurezza stradale.

Siglato ieri il protocollo d’intesa dal sindaco Pietro Fontanini, dal presidente Afvs, Giacinto Picozza, e da Rita Bonura, direttrice di Ulepe.

Udine è la quinta città d’Italia ad aver aderito al progetto che vedrà dieci persone che hanno infranto il codice della strada, dopo un adeguato periodo di formazione e sotto la costante sorveglianza della polizia locale, vestire i panni di “assistenti pedonali” e sorvegliare gli attraversamenti più a rischio della città.

Il progetto, al quale il comune di Udine ha fin da subito deciso di aderire, è nato il 2 febbraio 2021 a Torino e si configura come un vero e proprio percorso di giustizia riparativa.

«L’accordo che abbiamo siglato ha una durata di tre anni ed è a costo zero per l’amministrazione, in quanto finanziato dal Fondo vittime della strada istituito dall’Afvs – dichiara il sindaco Fontanini –, e si tratta di un’importante iniziativa volta a garantire una maggiore sicurezza sulle nostre strade, con particolare attenzione a quelle accanto alle scuole, frequentate per lo più dai giovani».

«Siamo felici che il comune di Udine abbia da subito deciso di sposare questo progetto – afferma il presidente Picozza –, amministrazione che si è mostrata sensibile in materia di sicurezza e tutela dei soggetti deboli della strada, a cui si aggiunge la particolare attenzione nei confronti della rieducazione di coloro che hanno infranto il codice della stessa».

L’iniziativa avviate ha un duplice obiettivo: da un lato, quello di aumentare la sicurezza per i pedoni durante gli attraversamenti, dall’altro, la rieducazione dei soggetti che hanno violato le regole, concedendo loro una seconda possibilità proprio mettendosi a disposizione dei cittadini e del bene pubblico.

Spetterà alla polizia locale il compito di formare le dieci persone che, munite di una pettorina catarifrangente e di una paletta, agevoleranno l’attraversamento pedonale agli utenti della strada.

«Nei prossimi giorni – chiarisce il comandante della polizia locale, Eros Del Longo – daremo il via a un percorso attraverso il quale provvederemo all’individuazione e alla formazione delle dieci persone, passi fondamentali anche per garantire la loro stessa tutela. Contiamo di poter garantire questo nuovo servizio già dal mese di settembre». 


 

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