Esame di maturità per 8.914 studenti, tornano tema scritto e rischio Covid

Iniziata la prima prova con 247 commissioni al lavoro. Test suppletivo per i contagiati dal virus

UDINE. Mercoledì mattina 8.914 studenti della regione si immedesimeranno con la prima prova scritta dell’esame di Maturità.

Il ritorno del tema di italiano non entusiasma gli studenti che hanno tentato fino all’ultimo di convincere il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a riproporre la tesina.

Ma l’esame di quest’anno rappresenta il ritorno alla normalità anche se con la risalita del contagio non si può escludere qualche assenza causa Covid. Alla luce di tutto ciò diventa opportuno ricordare che resta consigliato l’uso della mascherina.


In Friuli Venezia Giulia si sono insediate 247 commissioni in 136 sedi d’esame. Stamattina alle 8.30, prende il via la prova. Altissima la percentuale degli allievi ammessi a sostenere la prova che quest’anno raggiunge il 96,6 per cento. Solo il 3, 4 per cento infatti non è riuscito a raggiungere i livelli minimi di preparazione richiesti.

Le percentuali sono in linea con quelle registrate nelle altre regioni. Gli studenti possono scegliere una delle sette tracce proposte dal ministero a livello nazionale. Il toto. tracce è in corso da giorno anche se il ministro ha assicurato di aver scelto tracce che invitano al ragionamento.


Martedì risultavano tutti i presidenti presenti, nel caso di assenze sarà l’Ufficio scolastico regionale a sostituirli, mentre la sostituzione dei commissari spetta ai dirigenti scolastici.

Diversa la gestione se il virus colpisce i candidati: i positivi non devono presentarsi a scuola.

Le commissioni auspicano che le famiglie rispettino le regole anche perché per i candidati positivi che non possono sostenere gli scritti è già prevista una sessione suppletiva per il 6 e il 7 luglio.



Fino a pochi fa l’uso della mascherina era obbligatoria fino alla fine dell’anno scolastico e quindi anche durante l’esame di Stato. L’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, è stata tra i primi rappresentanti istituzionali a chiedere al ministro dell’Istruzione e della Salute, Roberto Speranza, di eliminare l’obbligo della mascherina, ma in un primo momento sembrava un’ipotesi irraggiungibile.

Invece, nei giorni scorsi, il ministro Speranza ha firmato l’ordinanza: i dispositivi di protezione individuale per coprire bocca e naso restano solo raccomandati soprattutto se verrà meno il distanziamento di un metro tra una persona e l'altra, mentre per favorire la comunicazione tra gli studenti e la commissione dell'esame il colloquio orale si può sostenere senza mascherina.

I positivi al virus non possono accedere nei locali scolastici, nel dubbio l’accesso è vietato anche chi ha qualche linea di febbre, tosse e raffreddore. In più punti delle scuole saranno messi a disposizione i prodotti igienizzanti per le mani, mentre i locali saranno igienizzati alla fine di ogni prova.

A differenza dei due anni di pandemia, sarà possibile assistere alle prove orali purché il numero delle persone presenti consenta di mantenere almeno un metro di distanza da una all’altra.

Come da tradizione, durante le prove, non sarà possibile utilizzare i telefonini che vanno consegnati ai commissari, mentre oggi è consentito consultati il dizionario di italiano. Non è ammesso invece il dizionario dei sinonimi e dei contrari. 

 

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Napoli, aliscafo sbanda e si schianta contro la scogliera di Mergellina: paura tra i bagnanti

Bruschette integrali con fagioli e zucchine marinate

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi