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Le aziende friulane sono sparite da Mosca causa sanzioni

Aperti ancora alcuni cantieri industriali di Rizzani de Eccher. Intanto l’export del Fvg nei primi tre mesi va a gonfie. 

UDINE. L’export del Friuli Venezia Giulia, secondo i dati diffusi ieri da Confindustria, è andato a gonfie vele nel primo trimestre dell’anno in corso: più 51,3% rispetto allo stesso periodo del 2021, che era ancora contrassegnato dal Covid.

Ma nel frattempo gli scambi commerciali con la Russia, tradizionalmente importanti tra Friuli e Mosca, si sono letteralmente congelati causa invasione dell’Ucraina.

E così a operare in Russia, ormai, è rimasta praticamente solo la Rizzani de Eccher, tra i big regionali.

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