L’ateneo di Udine presenta il festival “Collega-menti”: 22 incontri per leggere la realtà da più punti di vista
Presentata la prima edizione dell’evento interdisciplinare
Cristian Rigo
Sei giorni di appuntamenti, uno spettacolo teatrale, 22 incontri con 75 rappresentanti del mondo scientifico, dell’arte e dell’informazione e un unico obiettivo: creare collegamenti facendo incontrare l’università con il territorio per fornire nuove chiavi di lettura della realtà incrociando discipline, punti di vista e prospettive diverse.
Ecco, in sintesi, la prima edizione del festival “Collega-menti” in programma da giovedì 8 a sabato 10 e da giovedì 15 a sabato 17 giugno.
Consulta e scarica il programma completo di Collega-menti
Appuntamento a Palazzo di Toppo Wassermann
Sul palco di Palazzo di Toppo Wassermann, in via Gemona 92, si alterneranno professori, professionisti e ricercatori, ma un ruolo fondamentale l’avrà anche il pubblico che, ha precisato la delegata del rettore al Public Engagement Elisabetta Scarton, «sarà chiamato a interagire con domande, curiosità, stimoli». Il rettore Roberto Pinton, che ha presentato il festival insieme a Scarton e a Monica Anese del comitato di coordinamento, ha sottolineato come l’iniziativa nasca dalla volontà di ampliare e dare concretezza alla cosiddetta terza missione dell’ateneo che non è solo didattica e ricerca.
La terza missione dell’università si riferisce all’insieme delle attività di trasferimento scientifico, tecnologico e culturale e di trasformazione produttiva delle conoscenze, attraverso processi di interazione diretta con la società civile e il tessuto imprenditoriale, con l’obiettivo di promuovere la crescita economica e sociale del territorio, affinché la conoscenza diventi uno strumento attraverso il quale ottenere benefici concreti di natura sociale, culturale ed economica. «Una missione - ha sottolineato Pinton - che è fortemente radicata nel nostro ateneo nato per volontà popolare e abituato da sempre a interagire in modo stretto con il territorio come conferma il cantiere Friuli».
Tutti gli eventi del festival sono gratuiti. Il programma completo è a disposizione all’indirizzo festivalcollegamenti.it
L’inaugurazione ufficiale è in programma giovedì 8 giugno alle 21 con l’incontro “Cultura bene comune?” dove dialogheranno il rettore Pinton, il direttore della Fondazione Feltrinelli Massimiliano Tarantino e il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, moderati da Paolo Mosanghini, direttore del Messaggero Veneto. Ma gli incontri del festival inizieranno già alle 15 quando Brunetto Lotti discuterà con Andrea Gambassi, Lisa Paravan e Silvano Tagliagambe su “Scienze che si avvicinano: metodi, problemi e pratiche di interdisciplinarietà” per poi proseguire alle 17 con “Globalizzazione: un approccio interdisciplinare” con Nicola Gasbarro in dialogo con Gian Luca Foresti, Sergio Paba e Gaia Perini, mentre alle 19 appuntamento con la fotografia e il processo che conduce alla nascita di un’opera d’arte con Francesco Pitassio che si confronta con Andrea Pinotti, Moira Ricci e Roberta Valtorta.
L’ambiente, il clima e il rapporto dell’uomo con la natura saranno i protagonisti degli incontri di venerdì 9. I quattro incontri in programma sabato 10 spazieranno dai temi della storia e del cibo a quelli dello spazio e della digitalizzazione. Giovedì 15 giugno il festival ricomincerà alle 17 con un incontro dedicato a Sergio Polano a un anno dalla sua scomparsa dal titolo “La cultura del progetto: una vocazione interdisciplinare” con Giorgio Camuffo e Erik Spiekermann, geniale interprete dell’architettura dell’informazione in cui si parlerà di architettura e di design e della loro propensione al dialogo tra saperi. Mente e corpo saranno al centro degli incontri di venerdì 16 giugno L’ultima giornata del festival, sabato 17 giugno, sarà dedicata ai cambiamenti dell’informazione, dei nuovi media, dei linguaggi e dei diritti.
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