Porzus, i 160 anni dell'apparizione mariana

Centosessanta rose, come 160 sono gli anni trascorsi da quell'8 settembre 1855 quando la tradizione vuole che la "Madone de Sesule" sia apparsa per la prima volta alla piccola Teresa Dush. Questo bel regalo, di una donatrice che ha preferito restare anonima, ha accolto i tanti pellegrini che si sono recati a Porzus durante tutta la bella giornata di domenica, per ricordare in preghiera l'anniversario di quegli straordinari fatti. La messa è stata celebrata dall'arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, e dal parroco di Porzus, don Vittorino Ghenda. Già sabato, la messa per gli sloveni aveva registrato una buona affluenza, di 80 pellegrini, nonostante il maltempo. "Prego - ha rimarcato domenica don Vittorino - perchè questo luogo diventi esperienza di incontri sereni con la vicina Slovenia, da dove da tre anni arrivano pellegrini alle celebrazioni mariane". Don Vittorino ha ringraziato il Signore, "per avere scelto Porzus come sorgente divina per trasmettere grazia e amore" e ha ringraziato anche il vescovo: "La sua presenza - ha sottolineato - è incoraggiamento nell'incentivare la devozione alla Vergine Santa anche qui a Porzus". Monsignor Mazzocato, a margine delle cerimonie, ci ha confermato che la Diocesi sostiene la devozione alla Vergine a Porzus: "Per la lunga tradizione che c'è qui, riferita anche alle apparizioni di 160 anni fa, ma anche perchè, a poca distanza, si svolsero gli eventi tragici dell'eccidio". "La devozione a Maria - è stato l'auspicio di monsignor Mazzocato - sani definitivamente quelle tristi memorie e Porzus rimanga come luogo di pietà cristiana". Per i fedeli è stato possibile assistere poi alle celebrazioni pomeridiane, anche grazie alla pro loco che ha aperto i suoi chioschi. La stagione dei pellegrinaggi alla Madone de sesule, quest'anno molto seguita, prosegue fino a novembre (testo e foto di Barbara Cimbaro) ©RIPRODUZIONE RISERVATA