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Ouverture scozzese per Folkest

Oggi le cornamuse dei Breabach nel castello di Cassacco Ancora una volta Friuli crocevia di culture

Breabach. Sarà il suono delle loro cornamuse, dai manieri delle Highlands al castello di Cassacco, a inaugurare questa sera, alle 21.15, la 29ª edizione di Folkest, il più grande e importante festival del Sud Europa dedicato alla musica delle radici, da qualsiasi parte del mondo essa provenga. Culture, suoni e colori si intrecciano qui in Friuli in un’esemplare manifestazione che, anno dopo anno, per un mese calamita l’attenzione di decine di migliaia di appassionati di folk music ma anche di contaminazioni culturali e stilistiche, di letteratura popolare, di percorsi umani e sociali autentici. Se cerchiamo un Leit-motiv in questa straordinaria kermesse internazionale, e anche una chiave di lettura del suo incredibile successo in tutto il mondo, allora possiamo dire dire che gli organizzatori hanno saputo costruire nel tempo, con progetti artistici e culturali (compresi concorsi per i giovani e mostre tematiche), uno speciale luogo delle radici che tutti desiderano visitare, esplorare, abitare e a loro volta far conoscere. Le centinaia di artisti e le tante superstar che sono passate di qua – affascinate anche dall’originale e bellissima formula itinerante, capace di coinvolgere molti centri delle quattro province ed i loro luoghi più belli – hanno fatto un grande passaparola in questi anni (pensiamo a Dylan soltanto), contribuendo così, più di ogni altro, al lancio delle proposte di turismo culturale del Friuli Venezia Giulia, un percorso che non può prescindere da Folkest e che anche grazie a Folkest sta raccogliendo già ora frutti abbondanti. Il resto lo faranno i concerti (quasi tutti gratuiti), fino alla quattro giorni del gran finale di Spilimbergo in festa, con le stelle che anche quest’anno brilleranno (Cofradia, Boban Markovic, Allan Taylor, High Society, De Gregori, Eliades Ochoa, Ginger Leigh, Avion Travel, Fairport Convention, Musicalia, Renato Borghetti, Mercedes Peon, Tangeri Cafè Orchestra, Ed Schnabl, Morrigan’s Wake, Interfolk, Fanfara Tirana), con i progetti speciali (pensiamo a Miles i the dark), con la rinnovata e crescente attenzione per le proposte nate in Friuli (Straulino-Vescovo-Fedele, Lino Maieron, Harduo, Braul, Indovinatoduo, Blixxa). In tutto 220 artisti, provenienti da 17 Paesi, che si esibiranno in 48 centri del Friuli Venezia Giulia (con sconfinamenti in Istria e nel Veneto). Due i percorsi artistici: la canzone d’autore (progetto Paolo Conte con gli Avion e poi De Gregori, Taylor e i nostri cantautori)
e i maestri (Fairport, Schnabl, Ochoa, Markovic, Borghetti), ai quali aggiungiamo le sorprese da tenere d’occhio (Fanfara Tirana e Interfolk). Sarà un altro grande Folkest. E stasera tutti nel bellissimo e suggestivo castello di Cassacco per respirare un po’ di Scozia con i bravissimi Breabach.

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