Noi e l'ambiente

Così vinco io sulla lavatrice

È un elettrodomestico che può pesare molto sulle nostre bollette. E sull’ambiente. Dalle classi energetiche ai gradi del lavaggio: come regolarsi
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Basta un semplice clic e i nostri vestiti sono morbidi, puliti, profumati. È magia? No, è la lavatrice. Occorre stare attenti però, perché si tratta di un elettrodomestico “energivoro” che può pesare molto sulle nostre bollette. Alcuni accorgimenti possono fare la differenza.

La classe, si sa, non è acqua. Secondo le stime, una lavatrice di classe A+ da 7 kg di capacità che svolge 220 cicli all’anno consuma circa 51 euro, una A++ ne consuma 44 mentre la prima della classe A+++ scende a 33 euro. Questo perché gli elettrodomestici di classe superiore sono più efficienti, ovvero disperdono meno energia per svolgere il proprio lavoro.

Gran parte del consumo energetico della lavatrice è dovuta alle resistenze che scaldano l’acqua alla temperatura desiderata: si tratta circa dell’80% del totale. Una soluzione può essere quella di installare un doppio rubinetto dell’acqua. Con questo sistema si elimina il lavoro delle resistenze e si lascia il riscaldamento alla caldaia. Se non abbiamo modo o possibilità di apportare questa modifica, niente panico. Possiamo comunque fare molto: ad esempio, evitiamo di scaldare troppo l’acqua! È vero, molte nonne e mamme reputano il lavaggio a 90° un disinfettante infallibile. Purtroppo, è un programma dannoso per la bolletta, per l’ambiente e per i nostri vestiti.

Un ciclo a 90° consuma mediamente 1.500 Wh e costa 0,25 euro. Un ciclo a 40° consuma 460 Wh per un costo di 7 centesimi. Quindi, ogni lavaggio a 90° ci costa più di 0,18 euro. Anche quella del prelavaggio è una cattiva abitudine: raddoppia il consumo di acqua e aumenta di un terzo quello dell’elettricità. Se il lavaggio a 90° è un’eccezione, sono le temperature intermedie a fare la differenza. A seconda della stagione si risparmia fino al 30% di energia con un programma a 40° invece che a 60°. Inoltre, al giorno d’oggi le lavatrici sono studiate per ottenere i risultati migliori alle temperature più basse: 30° è la temperatura ideale, come racconta la campagna informativa “I prefer 30°”.

Secondo i dati presentati, la riduzione di soli 3° della temperatura media dell’acqua di lavaggio equivale ad eliminare le emissioni prodotte da più di 124.000 automobili in Italia. Ogni tanto, pensiamo in grande.

I CONSIGLI PER RISPARMIARE:

1. L’ora giusta. Di solito tra le 19 e le 8 nei weekend tariffe ridotte
2. Il carico. Per evitare sprechi fare lavaggi a pieno carico
3. Il programma. Impostare a 30-40°. Con un detersivo efficace