Botta,Veronesi, Ferroni e Andreose sono i vincitori del “Premio Cavallini”

L’iniziativa avviata da Vittorio Sgarbi nell’ambito del “Malattia della Vallata”. La consegna durante una cerimonia sabato 30 al Teatro Verdi di Pordenone

Mario Botta, uno degli architetti contemporanei più famoso a livello internazionale, Mario Andreose, figura di grande rilievo del mondo dell’editoria, lo scrittore Sandro Veronesi e Giulio Ferroni, storico della letteratura, critico e scrittore: a loro, sabato 30 ottobre, alle 20.30, al teatro Verdi di Pordenone, sarà consegnato il Premio Cavallini 2020, nato per iniziativa di Vittorio Sgarbi nel 1996 nell’ambito del Premio Malattia della Vallata per ricordare lo zio, Bruno Cavallini, e dal 2017 intitolato oltre che a Bruno anche alle sorelle Romana e Rina Cavallini (quest’ultima madre di Vittorio ed Elisabetta Sgarbi): tre personalità molto diverse, ma tutte accomunate da una speciale sensibilità artistica e da una altrettanto speciale forza di carattere.
Giunto alla 24esima edizione, il Premio, organizzato con il patrocinio di Regione, Comuni di Pordenone e Barcis e Pro Barcis, torna dopo la sospensione del 2020 e torna con gli stessi premiati ai quali il riconoscimento potrà finalmente essere consegnato.

Entrando nel dettaglio delle motivazioni, il Premio per editoria e memorialistica a Mario Andreose riconosce una personalità del mondo dell’editoria che “vanta una storia rara, per nobiltà e qualità, più ancora che per le invidiabili esperienza e professionalità.

Un nome che, dalla fine degli anni ’50 a oggi, si incrocia con i più importanti editori del nostro Paese e alcuni tra gli autori, italiani e stranieri, più importanti del Novecento.

Il Premio alla carriera va Mario Botta per aver saputo cogliere, interpretare e dare forma mirabile a quella “necessità primordiale nella ricerca della bellezza che sempre ha accompagnato l’uomo nella costruzione del proprio spazio di vita” e per la sua visione del costruire come “atto sacro”.
Il Premio per la saggistica a Giulio Ferroni riconosce la sua ricchissima attività di saggista e pubblicista, “capace di illuminare Dante e il Rinascimento, il Settecento, il Novecento e il nuovo millennio.

Un’opera, nella perenne tensione di una coscienza alta e libera, che si dibatte alla ricerca del punto di equilibrio tra la propria idea di cultura e l’esigenza – ideale ma astratta e irraggiungibile – di un’introvabile oggettività”.
Lo scrittore Sandro Veronesi riceverà infine il Premio per la narrativa, “per aver allacciato la letteratura del Novecento alla letteratura del presente, sospingendo gli abitanti di questi tempi verso l’approdo necessario: restare umani, diventare umani.

Per averci scagliato nei vuoti dell’esistenza con racconti avversi alla resa, senza smettere di guardare agli altri” (Marco Missiroli).
La serata sarà coordinata da Maurizio Salvador, che nel 1996 da sindaco di Barcis accolse con entusiasmo l’idea del riconoscimento e da Valentina Gasparet (Pordenonelegge) e vedrà la presenza di Vittorio ed Elisabetta Sgarbi, che consegneranno e leggeranno le motivazioni dei premi.

L’ingresso agli incontri è libero, è consigliata la prenotazione ed è richiesto il green pass. Informazioni e prenotazioni: Pro Barcis 335 322491, probarcis@barcis. fvg. it. 
 

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