Cassa integrazione, oltre 25 mila artigiani la attendono da maggio 

Della platea di dipendenti coinvolti, oltre 31 mila, solo il 20% ha ricevuto l’assegno. Il presidente di Confartigianato Tilatti: «Disparità inaccettabili!»

UDINE. La pandemia Covid 19 ha suddiviso i lavoratori in nuove categorie: i privilegiati, che hanno continuato a lavorare anche durante il lockdown e per il genere di attività svolta o settore di appartenenza, non hanno subito riduzioni di stipendio, e gli “altri”.

Quest’ultima categoria si divide ancora tra coloro che sono stati messi in in cassa integrazione e hanno ricevuto l’indennità (magari anticipata dal datore di lavoro) dall’Inps, e quelli che attendono. In Friuli Venezia Giulia appartengono alla categoria di chi attende i lavoratori che hanno accesso ai Fondi di solidarietà. Compresi gli artigiani. Parliamo quindi di oltre 31 mila persone.

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I 31 mila di cui parliamo, ma il numero dovrebbe essere più elevato considerando l’intera platea dei beneficiari dei Fondi - di cui al momento non abbiamo i dati del Fvg - sono i dipendenti artigiani per i quali scatta, in caso di riduzione dell’attività lavorativa, il Fsba, Fondo di solidarietà bilaterale artigianato. Un fondo peraltro alimentato da risorse provenienti dalle stesse aziende artigiane e dai dipendenti.

Che cos’è successo, dunque, per far sì che il meccanismo si inceppasse? E’ accaduto che, causa emergenza Covid, il Governo si è impegnato a garantire un sostegno a tutti, stanziando risorse ad hoc. Al Fsba hanno avuto accesso quindi migliaia e migliaia di imprese e di addetti che, in passato, non avevano aderito né mai versato i contributi.

Il Fondo ha iniziato ad erogare la cassa ai lavoratori coinvolti utilizzando anche le proprie risorse; a queste si sono poi sommate quelle stanziate dal Governo ma insufficienti a soddisfare la domanda. Tanto che, proprio in questi giorni, il Fsba ha ufficializzato il fatto di aver erogato le prestazioni per i mesi da marzo ad aprile e di aver iniziato maggio. «Non appena ci saranno inviate le ulteriori risorse definite nel decreto Rilancio saranno gestiti tempestivamente i pagamenti fino al 12 luglio». Si stima che dei 31 mila addetti interessati dal Fsba in Friuli Venezia Giulia, il 20%, quindi poco più di 6 mila persone, abbia ricevuto l’indennità di cassa integrazione relativa al mese di maggio; i restanti 25 mila sono quindi in attesa da ben 5 mesi.

Nella speranza che l’impresa di cui sono dipendenti abbia ripreso a pieno regime l’attività, nel qual caso alla voce “entrate” mancherebbe solo una mensilità. Ma se invece l’utilizzo dell’ammortizzatore è proseguito anche nei mesi a seguire (ricordiamo che i provvedimenti di cig con causale Covid 19 sono autorizzati fino a tutto ottobre), ecco che far quadrare il bilancio familiare diventerebbe arduo.



«Molti ragazzi mi fermano per chiedermi novità - conferma Nello Coppeto, presidente Cna Fvg - e non so costa rispondere. E’ evidente che il Governo deve darsi una mossa e rispettare gli impegni presi, erogando le risorse necessarie».

«All’assemblea nazionale di Confartigianato di oggi ed è emerso con prepotenza il problema - fa sapere il presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti -. Il nostro fondo aveva accantonato risorse che sarebbero state sufficienti a garantire l’ammortizzatore ai lavoratori che vi contribuiscono.

L’aver dato accesso a migliaia di imprese e di addetti che, invece, non avevano aderito ha fatto sì che la liquidità si esaurisse rapidamente mentre delle risorse promesse dal Governo ne sono arrivate solo una parte. Credo - rincara Tilatti - che sia ora di fare giustizia! I nostri dipendenti, che contribuiscono agli ammortizzatori al pari dei lavoratori soggetti all’Inps, hanno il diritto di ricevere quanto dovuto in tempi ragionevoli. Invece a noi risulta che ci siano dipendenti artigiani che attendono ancora il ristoro per il mese di aprile!».
 

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